Yoga Bambini

il modo più facile per stare bene

Meditazione e musica

Saraswati suona la vinaUn ottimo modo per meditare è usando la musica. Naturalmente, la musica che scegliamo per la meditazione è importante, perché potrebbe aiutarci a meditare meglio o piuttosto a distrarci. Se per esempio è una musica troppo “romantica” potrebbe farci sentire tristi o sognatori; nello yoga diciamo che ci fa andare sul canale sinistro, che è quello delle emozioni. Se magari sentiamo musica rock,  possiamo sentirci eccitati e difficilmente riusciremo a stare calmi e tranquilli per la meditazione; in quel caso, nello yoga, diciamo che quella musica ci fa andare sul canale destro, o lato destro.
Quindi la musica per la meditazione dovrebbe essere una musica che ci fa stare nel centro, nel canale centrale dell’Equilibrio.
All’inizio, non è facile capire quale è la musica giusta; ma con il tempo, quando riuscirete a sentire meglio le energie sulle vostre mani (o dentro di voi), diventerà più facile; infatti, quando la musica che usate va bene, sentirete fresco sulle mani o dentro di voi.

Come abbiamo visto lo Swadhisthan è il chakra che ci dà l’ispirazione creativa. Nella nostra cultura, si dice che l’arte è ispirata dalle Muse; allo stesso modo, nella cultura indiana la “musa ispiratrice” è Shri Sarasvati (nella figura sopra).

Per il momento vi suggerisco alcuni autori, riconosciuti universalmente per l’alta qualità della loro musica. Uno di questi è il famosissimo Amedeus Mozart. Potete trovare moltissimi brani su youtube. Un altro autore che possiamo consigliarvi è Bach. Fra i musicisti italiani, Vivaldi, Rossini, Verdi.

Anche brani di musica classica indiana possono andar bene per la meditazione. La musica classica indiana segue una particolare regola musicale detta Raga. Il Raga è una particolare combinazione di note che vengono eseguite per tutto il brano. Inoltre i musicisti classici indiani, eseguendo quelle sole note, creano un brano in quel momento, senza averlo provato prima.
Ogni Raga può essere utile per un chakra particolare. Anche gli strumenti indiani possono avere un effetto positivo su ogni chakra:

  • lo shennai per il Muladhara chakra
  • la vina per lo Swadhisthan chakra
  • il santur per il Nabhi chakra
  • la tabla per il chakra del Cuore
  • il flauto per il Vishuddhi chakra
  • il sarod per l’Agnya chakra
  • il sitar per il Sahasrara chakra

Seguendo queste indicazioni potete cercare lo strumento che va meglio per il chakra che volete aiutare.

Il fatto di scegliere musica classica, non significa scegliere musica monotona che fa un po’ addormentare (e quindi andare sul lato sinistro), non è questo che dovete cercare. Come ho detto prima, deve essere essere musica che vi fa stare nel centro. Quello che può succedere, però, alle persone che sono troppo vivaci, troppo agitate, o per dirlo in termini yoga, che sono troppo sul “lato destro”, è che queste persone possono addormentarsi le prime volte che sentono musica classica, specie la musica classica indiana. All’inizio va bene così, poi con il tempo, quando il canale destro si equilibra, allora non ci si addormenta più.

Ecco di seguito qualche brano che potete usare.

Mozart Piano Concerto No. 21 – Andante

Vivaldi, le quattro stagioni

Bismillah Khan – shehnai per il Muladhara chakra

Pandit Hariprasad Chaurasia – Raag Jaijaiwanti

Con questo brano lavoriamo sul Vishuddhi sia con lo strumento, il flauto, che con il raga, Jaijaiwanti.

Raga Bageshri

Il Raga Bageshri ha un effetto positivo sull’Agnya sinistro. L’Agnya è il sesto chakra e in particolare la parte sinistra corrisponde a quella rivolta verso il passato e ai nostri condizionamenti.


One Response to “Meditazione e musica”

  1. letizia muratore ha detto:

    Ciaoooo sono felice di essere in sahaja joga

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