Yoga Bambini

il modo più facile per stare bene

Il settimo chakra: il Sahasrara

Ora che la Maestra ha finito di raccontare le storielle, i bambini fanno una piccola pausa, prima di cominciare a parlare del settimo chakra.
Quando tutti i bambini sono di nuovo tutti a posto seduti in cerchio, Alessia prende da una busta, che le ha dato la Maestra, dei petali di rosa. Passa vicino ad ogni bambino e bambina e mette un petalo sulla loro testa. Allora i bambini si mettono subito dritti con la schiena per non far cadere il loro petalo; anche Meiling fa lo stesso, ma, dentro di sé, si chiede perché si fa così.

“Allora bambini, perché abbiamo messo un petalo sulla testa?” chiede la Maestra ai bambini.

“Perché la nostra attenzione deve essere qui, Signora Maestra!” rispondono i bambini indicando il petalo con una mano.

Sahasrara chakraIl settimo centro è il Sahastrara chakra. È un po’ difficile da dire, per cui lo chiameremo Settimo Cielo. Infatti, nella nostra lingua si usa dire ‘sono al settimo cielo’ per dire che si sta infinitamente bene. E questo è il senso dell’essere nel Sahastrara chakra, ovvero di essere in Paradiso!” spiega la Maestra.

“Qui, è dove la Kundalini si unisce con l’Energia Universale e abbiamo lo Yoga. Qui dove è l’Osso della Fontanella. Qui c’è uno fiore con mille petali colorati.
Quando noi meditiamo, allora questo fiore si apre e noi sentiamo fresco sulla testa e poi stiamo bene. È molto bella, c’è molta pace e gioia.
Sulla mano, il settimo centro è nel centro del palmo, proprio al centro.” informa Daniele.

“Quando questo centro funziona bene, noi siamo uniti con il Mondo e possiamo sentirlo, anche le cose più piccole. Una volta ero in campagna” racconta Alessia “e camminavo un po’ vicino casa e poi ho sentito qualcosa, come qualcuno che chiedeva aiuto. Mi sono girata a destra e a sinistra ma non vedevo nessuno. Poi a terra ho visto un maggiolino che era capovolto, con le zampette in su e sicuramente era disperato perché non riusciva a girarsi. Allora l’ho aiutato e poi non sentivo più niente. Quindi era proprio lui che mi aveva chiesto aiuto e io l’ho sentito!” ha concluso Alessia molto compiaciuta per aver salvato il maggiolino e per essere riuscita a sentirlo.

“Ma questo è fantastico!” commenta Meiling. “Noi possiamo anche sapere quello che gli animali pensano!”

“Sì, sì, e a volte possiamo sapere anche quello che gli altri bambini pensano… ma con i grandi è più difficile, perché loro pensano troppo e quindi c’è mola confusione!” risponde Alessia e tutti gli altri bambini ridono.

Quali sono le cure per il Settimo Cielo?” chiede Meiling.

“Primo di tutto, siccome il settimo chakra è connesso con tutti gli altri chakra… se ricordi la Mappa dei Chakra, si vedono tutti i chakra sulla testa. Allora se vogliamo che il settimo centro sia a posto, allora prima dobbiamo avere gli altri 6 centri a posto. Poi, il centro numero 6 deve stare molto bene, altrimenti la Kundalini non può passare.” dice Elisa. “Ecco alcuni trattamenti:

Massaggio con l’olio. Lo avevamo detto parlando del Vishuddhi chakra, ma lo ripetiamo perché riguarda molto il Sahasrara. Almeno una volta a settimana dovremmo fare un massaggio alla testa con olio naturale (come l’olio di mandorle dolci). Magari si può mantenere questo olio durante la notte e poi lavare la testa il giorno dopo. D’inverno bisogna stare un po’ attenti e coprire la testa di notte, altrimenti si prende freddo, oppure si usa un olio diverso, che riscaldi la testa. Nelle altre stagioni non c’è problema. L’estate va molto bene l’olio di cocco, che ha anche un effetto rinfrescante.
Il massaggio della testa è molto importante per nutrire e ammorbidire non solo la pelle, ma anche le terminazioni nervose.

Con i mantra. Possiamo usare delle frasi che aiutano le qualità del nostro chakra a manifestarsi. Queste frasi sacre sono dette in sanscrito mantra. Eccone alcuni.

  • Madre Kundalini, per favore stabilizza in me lo Yoga.
  • Io desidero lo Yoga.
  • Madre Kundalini, per favore, fammi essere nella Realtà.
  • Madre Kundalini, per favore, liberami da tutti i miei dubbi.

Quindi i trattamenti sono pochi, perché quello che veramente aiuta il Settimo Fiore ad aprirsi è meditare tutti i giorni. Non bisogna meditare sempre, tutto il giorno, però almeno un po’ tutti i giorni: la mattina 10 minuti e la sera un po’ di più e dobbiamo anche fare il pediluvio prima, che è meglio.”

“Un’ultima domanda. Ogni chakra ha un Re o una Regina; anche nel Settimo Chakra c’è qualcuno?” chiede curiosa Meiling.

“Sì,  Shri Mataji è la Regina del Settimo Chakra. Lei era una signora indiana che ha insegnato questo Yoga a molta gente in tutto il mondo. Quando era il 1970, tanto tempo prima che noi siamo nati, era il 5 maggio… sì, era il 5 maggio 1970 e allora Shri Mataji ha aperto il Settimo chakra del mondo e poi ha cominciato ad insegnare a tutti come si fa.” spiega Daniele.

Mataji significa ‘mamma’” spiega Alessia “perché Lei era come una mamma e ha aiutato tanta gente. Però adesso lo possiamo fare noi, perché noi impariamo e poi possiamo insegnare agli altri proprio come stiamo facendo ora con te, Meiling.”

“Allora Meiling, come ti sei trovata nella nostra classe? Ti è piaciuto il corso? Verrai a trovarci ancora, qualche volta?” chiede la Maestra a Meiling.

“Sì, è stato bellissimo e ora proverò a casa e poi certo che vengo ancora, grazie grazie.” Meiling si inchina verso tutti per ringraziare e poi prende dalla sua borsa dei regalini-ricordo per tutti, anche la Maestra.

“Allora, ti insegniamo un’ultima tecnica che usiamo per salutarci e ringraziare. Si chiama in indiano namastè. Si uniscono le mani davanti al petto. La mano sinistra è il Canale della Luna e la destra è il Canale del Sole che si incontrano nel Canale Centrale dell’Equilibrio. Quindi fai un piccolo inchino e nel tuo cuore puoi dire “Omaggio al tuo Spirito” a chi è di fronte a te.”

Namastè a tutti!

Shri Mataji, Prima Maestra di Sahaja Yoga

Shri Mataji, Prima Maestra di Sahaja Yoga


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